Tradizioni popolari in Calabria

Caulonia, Crochi

Tradizioni popolari in Calabria.

E’ tradizione che il pane debba essere appoggiato sul tavolo dalla parte piana, poichè la tonda raffigura il “volto del Signore”.
C’è stato un tempo in cui maneggiare il pane richiedeva una cura rituale, ma non è difficile, ancora oggi, osservare qualcuno capovolgere il pane se poggiato al rovescio. Per cogliere il senso di questi piccoli gesti bisogna contestualizzarli nel retroterra storico culturale della Calabria: protezioni di tipo magico-religioso e rituali propiziatori, da sempre sono risposte all’insicurezza, alla precarietà, alla scarsezza dei beni necessari, che spesso hanno accompagnato la vita dei ceti popolari.
il rapporto con la natura, la terra e il mare, le piante e gli animali, il clima, le stagioni, il cibo, era accompagnato,e talvolta lo è ancora oggi, da gesti e riti, e ogni bene era sacro, perchè estremamente necessario. Niente andava smarrito, gettato, sprecato.

Si delinea così una dimensione sobria, austera, raccolta della vita, da cui l’uomo della società tradizionale si allontanava di poco soltanto nelle occasioni rituali e festive.

Le feste religiose e i pellegrinaggi, pure con modalità diverse dal passato, costituiscono l’espressione più viva delle culture popolari calabresi. Ricco era il complesso mitico del Natale, notte magica in cui gli animali parlano, i defunti tornano e dalle fontane scorrono latte e miele. Resta poco di ciò, ma ancora nei paesi viene suonata per le vie la novena, resiste l’uso di fare il presepe accanto all’albero e si tiene ancora quello che paradossalmente viene chiamato “il digiuno di Natale”, il pranzo della vigilia a base di nove, tredici o ventiquattro portate.

Molto spettacolari sono le manifestazioni della Settimana Santa, che interessano tutte le comunità calabre. Un rito particolarissimo, con origine antica e motivazioni profonde, è quello dei “Vattienti” di Nocera Terinese, che si svolge davanti la statua della Madonna con in braccio il Cristo morto: alcuni fedeli, per voto e con intenzioni augurali, si battono a sangue le gambe, utilizzando un sughero nel quale sono stati precedentemente conficcati tredici pezzetti di vetro. Di grande interesse è anche “l’Affruntata“, la rappresentazione drammatica e commossa dell’incontro di Cristo risorto, la madonna Addolorata e San Giovanni, che si svolge in molti paesi della Calabria, particolare è quello di Caulonia. La svelazione e l’incotro sono carichi di tensione ed emozione e, in passato, si interpretavano per dare auspici sula vita della comunità.
La celebrazione dei Vattienti

Le culture popolari tradizionali sono parte costitutiva dell’identità calabrese. Di esse permangono intense tracce, memorie, insegnamenti, messaggi nel “nuovo folclore” e nelle nuove tradizioni che caratterizzano la vita attuale delle popolazioni.