Kaulonia e Locri, Magna Grecia

Kaulonia e Locri, Magna Grecia

Itinerario nella Magna Grecia della costa jonica con Kaulonia e Locri

Suggestivo itinerario lungo la Costa dei Gelsomini in piena area arcaica della Magna Grecia. Si parte da Kaulonia per Gioiosa Jonica, fino a Locri Epizephiri, la più conosciuta tra le città della Magna Grecia, nonché il sito archeologico più importante della Calabria. Un itinerario indispensabile per studiosi e amanti dell’arte.

Affacciata sul mare, fronte coste greche, nei pressi di Monasterace Marina, è Kaulonia, cittadina magno greca tra le prime colonie achee. Un grande tempio dorico, forse dedicato ad Apollo Katharsios, ha per anni acceso l’interesse turistico per Kaulonia. Dell’antica città oggi sono visibili i resti della “Casa Matta” con il più antico mosaico della Magna Grecia, una magnifica pavimentazione raffigurante draghi come quello esposto nel museo di Monasterace e delfini di eccezionale bellezza. I ritrovamenti degli scavi di Kaulonia si trovano nell’area museale di Monasterace Marina.

Proseguendo a sud, si arriva a Marina di Gioiosa Jonica di cui è interessante quel che resta del teatro romano, di bassa età imperiale, con dieci dei venti ordini di sedili originari. Proseguendo verso l’interno, si trova Gioiosa, con i suoi bei resti della villa romana nota come “Naniglio”, con frammenti di mosaico.

Dopo circa dieci chilometri si arriva nel cuore dell’itinerario culminante con la visita all’area archeologica di “Locri Epizephiri”, nei pressi dell’omonima cittadina (Locri). La straordinaria ricchezza di reperti archeologici qui rinvenuti ha posto questo sito all’attenzione della cattedra di Archeologia dell’Università degli Studi di Torino, che con un lavoro meticoloso, periodicamente ci “regala” nuove scoperte e ritrovamenti.

L’area archeologica si estende per oltre 230 ettari alle pendici dell’Aspromonte, divisa in due settori: la parte pubblica con l’agorà, i templi e altri edifici della collettività, e la zona a carattere più artigianale, con abitazioni, fornaci e pozzi. Tra gli edifici esterni alla cinta muraria è stato identificato il santuario di Afrodite (VI sec. a.C) con dentro ben 37 pozzi sacri dove sono stati trovati resti di sacrifici e oggetti votivi in gran quantità.

All’ingresso dell’area si trova l’Antiquarium che ospita reperti provenienti dal Museo Civico di Locri e dagli scavi. Tra i vari ritrovamenti, meritano particolare attenzione i frammenti di “pìnakes”, tavolette votive in terracotta risalenti al V sec. a.C. rinvenute nel santuario di Persefone alla Mannella, definito da Diodoro Siculo “il più illustre santuario d’Italia”. I pinakes, presenti in abbondanza nel Museo di Locri, rappresentano una vera e propria storia illustrata, la vita di Persefone con gli avvenimenti più importanti. Il patrimonio conservato in questo scrigno delle antichità che è L’Antiquarium è ricco e copioso: frammenti architettonici ed epigrafici dei vari edifici collettivi, corredi funerari delle necropoli greche e romane, oggetti votivi trovati nei templi e via dicendo. Tanto per citarne alcuni, i due grandi blocchi di pietra, parte dell’epistilio del monumentale tempio di Marasà i reperti dalla “Grotta Caruso” nella quale sgorgava una sorgente che i Locresi ritenevano protetta da divinità, frammenti di ceramica d’importazione dal “Naniglio” di Gioiosa Jonica, uno splendido mosaico intarsiato.

 

Informazioni per guide e prenotazioni itinerario Kaulonia e Locri – Magna grecia fruibile tutto l’anno.