Da Scilla a Bagnara

pesce spada, scilla e bagnara

Da Scilla a Bagnara, la costa mitologica della bella Ninfa che fu trasformata in un mostro a sei teste dalla maga circe per gelosia del suo bel pescatore Glauco.

Ulisse e tanti altri nella storia sono stati “interpreti” di un tratto di costa tra le meraviglie del mondo, pochi chilometri a vista Sicilia, pochi chilometri per dare al mare il senso della vita.

Insieme a Tropea, Scilla è il paese più affascinante della costa calabra tirrenica, caratterizzata da uno spuntone di roccia verso il mare sul quale domina il Castello Ruffo, che divide quartieri, Marina Grande e Chianalea. Il castello Ruffo è molto vistoso, costruito in epoca bizantina, adibito a monastero fino ad epoca normanna e rocca di avvistamento per la difesa dagli arabi.

Passeggiando via mare a Scilla, verso il porticciolo si raggiunge il caratteristico quartiere di pescatori della Chianalea, con la bellavista del palazzo Scategna, affascinante dimora della famiglia De Nava prima e Ruffo di Calabria dopo. A Scilla, ma anche a Bagnara che raggiungeremo in pochi minuti, particolarmente attiva e tradizionale è la pesca del pesce spada.

La tradizionale pesca del pesce spada a Scilla e Bagnara.

La pesca del pescespada è una tradizione praticata nella costa da Aprile a Giugno nel rispetto di una tecnica locale di caccia marina che deriva fai fenici. Nel mese di Maggio periodo di c’è la massima concentrazione di pesce spada nello specchio d’acqua tirrenica antistante Scilla, Bagnara Calabra e Palmi. storicamente i pescatori usavano delle barche a remi chiamate luntre ed il fiocinatore a prua riceveva la segnalazione dell’avvistamento del pesce spada dal compare situato nello spuntone di roccia  a terra. Oggi le tipiche “spadare” sono imbarcazioni attrezzate con torretta d’avvistamento situata al centro dello scafo ed una passerella lunga non meno di 30 metri dove il fiocinatore può agganciare la preda.

Il pesce spada è alla base dell’economia dell’area e della cucina dello stretto preparato di solito a carpaccio, con un filo d’olio extravergine del posto e con limoni di Calabria o bergamotto di Calabria, alla griglia, ad involtino, oppure alla bagnarota, ovvero cotto a bagnomaria, con capperi, fette di limone o bergamotto, spicchi d’aglio schiacciato e sale grosso. I ristoranti della zono appassionati, sono in grado di fornire fantasiose e succulente varianti alla cucina tradizionale, rimane nel complesso la abbondanza di prodotti a chilometro zero di eccezionale freschezza ed aroma, ma queste sono condizioni che di solito sono comuni a tutta la Calabria. Particolare è l’aspetto sociale della vendita del pesce spada a Bagnara, ruolo esclusivo delle donne della cittadina.

L’itinerario turistico Scilla-Bagnara non ha ragione di esistere senza la gustosa componete panoramica e culinaria.

Info Stiltour, 0964 732888