Calabria storia e cultura

La Calabria storia e cultura…

La Calabria è una regione dai confini ben definiti. Estrema propaggine della penisola italiana verso Sud, è circondata su tre lati dal mare: a oriente e a sud lo Jonio, a occidente il Tirreno.

Sempre a Sud, la penisola è vicinissima alla Sicilia, da cui la separa lo Stretto di Messina. il suo confine settentrionale è costituito dal massiccio del monte Pollino, che rappresenta l’estrema propaggine dell’Appennino lucano. nell’insieme, la regione ha un’indubbia autonomia geografica che ovviamente si riflette, secondo circostanze, sul piano della storia.

Il nome della Calabria compare inizialmente, nelle fonti antiche, a designare l’estrema parte meridionale della Puglia, cioè la penisola salentina, e i suoi abitanti “calabri”. Solo più tardi, nel VII sec a,C. il nome della regione trasmigra verso occidente a definire la Calabria attuale e coloro che vi abitano.

Ma come si chiamava prima?

Il nome locale, recepito dalle fonti classiche, è Brutium, Bruzio, per la regione, e Bruttii, Bruzi per gli abitanti.
Nella parte meridionale della Calabria compare, prima della conquista dei romani una popolazione chiamata Itali. Questo nome, seguendo il progredire della conquista romana e dell’unificazione politica della penisola, risale verso nord fino a designare nel VI secolo le regioni meridionali, nel III sec. anche quelle centrali, nel II sec anche quelle settentrionali.

Al tempo di Augusto, nel 42  a, C. Italia è la denominazione ufficiale di tutta la penisola; e sotto Diocleziano, nel III d, C. , essa si estende anche nelle grandi isola, Sicilia e Sardegna.

Scrive Plinio.
“In Calabria, i Greci, popolo che aveva una smisurata opinione di sé, ha espresso il più lusinghiero giudizio, dando a una sua parte il nome di Magna Grecia…
Le terre della attuale Calabria sono così felici, amene e beate che vi si riconosce evidente l’opera prediletta della natura… Colline solatie, selve inoffensive, ombrosi boschi, utili foreste… e una abbondanza di viti e d’ulivi, di pecore dall’ottima lana, di tori dalla carnosa collottola…. Tanta dovizia d’acqua irrigue e di fonti, tanti mari, tanti porti!
E la terra stessa, che ovunque chiude il suo seno ai traffici e, quasi bramosa di dare una mano all’uomo, avanza le sue braccia nel mare…”

La Calabria, nella sua storia indigena evidenzia la presenza umana fino a 15000 anni or sono, a questa data risalgono le incisioni rupestri della grotta del Romito presso Papasidero, ma anche a Nardodipace e nei pressi di Caulonia e Stilo, grandi megaliti ancora da studiare e miti da confermare come la “grotta dei Re” a  Stignano. In età neolitica si datano i frammenti dipinti a Praia a Mare, nonché la ceramica di Sant’Angelo di Cassano e quella impressa di Favella a sud di Sibari.

Questa sezione del sito della Stiltour, si amplia nella conoscenza della Calabria storia e cultura, per adesso solo un cenno per capire il punto di partenza e l’amplio spazio temporale a disposizione per chi vorrà intraprendere questo cammino di conoscenza della regione Calabria.

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